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Val
d'Ambra |
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Lunga valle laterale
della Leventina con
diverse diramazioni. Un tempo la valle era sfruttata intensamente così che
in tantissimi luoghi rimangono dei resti di sentieri o almeno si lasciano
individuare degli itinerari possibili. Le valli laterali Valle
di Bri e Val
Rierna vengono descritte separatamente. La valle superiore, chiamata
Val Gagnone viene descritta qui, come pure la ripida e incassata Valle della
Iametta di difficile accesso. Una strada carrozzabile porta fino al Bacino
Val d'Ambra.

Val
d'Ambra, 5 ottobre 2003
Foto: Manuel Haas
Il sentiero della valle è in ottimo stato e porta dal Bacino Val d'Ambra, per Ramlitt - Stavell - Monastéi
- Mezana - Gallina - Giobina al Passo del Gagnone che permette il passaggio
nella Val
d'Efra. Dal sentiero della valle esistono le seguenti diramazioni:
A Ramlitt si diparte verso destra un sentiero di buona qualità per Cavalüm. Qui una volta si poteva giungere, pure per un sentiero diretto, da Piotta Bella. Da Cavalüm si offrono le seguenti possibilità: traversata orizzontale per Sassàn,
all'imbocco della Val Nèdro, su sentiero solo parzialmente buono. Oppure ascesa ripida alla biforcazione Tei, dove un buon sentiero entra diritto in Val Marcri.
Alla biforcazione, voltando a sinistra, si raggiunge la "Via Alta" della
Val d'Ambra, passando dalla baita di Tei: Su un sentiero non sempre pronunciato,
ma ripulito, si giunge a Trüsp.
Sul dorsale, a 300 m prima di Trüsp, si dirama il vecchio sentiero verso
la Forcarella. Sul tracciato crescono dinnanzi alcuni grandi alberi, ma il
sentiero resta ben visibile fino a quota 1900 m. Da qui si giunge alla Forcarella
senza sentiero. Se si vuole proseguire per la Val Marcri si deve salire per 30 m verso
W senza sentiero, qui si incontra il sentiero, che diventa sempre migliore,
e che porta a Stabbio di Mezzo. Sia dalla Forcarella che dalla fine del sentiero
a quota 1900 m si può attraversare verso Pian Forno sui resti di un sentiero non quasi più visibile. Questo percorso è reso molto faticoso dalla folta vegetazione. Ritorniamo a Trüsp: su un buon sentiero, che inizia nel bosco sotto Trüsp, si giunge a Sciresa di Sopra. Se invece si viene dalla direzione opposta, l'inizio del sentiero va cercato al bordo superiore della radura di Sciresa di Sopra. Il vecchio sentiero da Trüsp in direzione di Pian Forno è in
buone condizioni fino ad una presa d'acqua, dove un tempo vi era una diramazione
per Stabbiello. Dopo si seguono dei segni gialli e rossi. Il sentiero si
perde a partire da quota 1850 m.
Dal sentiero della valle a Stavell si dirama verso destra il sentiero per
Bornesc, qui si trova una biforcazione: verso destra, su un sentiero di buona
qualità, si giunge di nuovo a Cavalüm. Il sentiero di sinistra un tempo portava a Trüsp
per il P. 1365. Non l'ho ancora esplorato.

Trüsp, 24 maggio 2004
Foto: Manuel Haas
Immediatamente prima di Monastéi il sentiero si dirama, verso destra è ben
conservato e porta a Sciresa. Passando da Sciresa di Sotto si raggiunge Sciresa
di Sopra, dove arriva la "Via Alta" da Trüsp.
Il sentiero continua - meno pronunciato, ma comunque in buone condizioni, via
Stabbiello fino a Pian Forno. Sopra a Pian Forno, a quota 2030 m imbocca il
vecchio tracciato dalla Forcarella. Da qui si attraversa, sui resti di un vecchio
sentiero, senza problemi, fino a Piano dei Bozz. Il proseguimento fino a Pian
Tasin, che permette di passare nella Val
Marcri, invece è più faticoso, siccome il sentiero è in gran parte crollato.
Per la continuazione per il Passo del Rampi, vedasi sotto la Val Marcri. Se
si vuole andare in Val Marcri, è invece più consigliabile varcare la Bocchetta
di Val Cöcc. Questa si trova tra il P.2239 e il Pizzo Pian Forno e non offre
delle difficoltà particolari - a parte un pendio erboso molto ripido sul versante
S. Torniamo a Sciresa di Sopra: Dalla radura parte un sentiero verso W, inizialmente
buono, dopo poco è invaso da arbusti, ma si lascia comunque seguire bene oltre
il P.1462. Così si giunge nel fondo della Val Bedri, dove non è più visibile
una continuazione. Esistono le seguenti possibilità: Si può salire il versante
opposto molto ripido fino ai frammenti del vecchio sentiero che porta al diroccato
di Metón. Da lí si può salire a Piano dei Bozz oppure a Pian Tasin via Er del
Metón. Un altro sentiero dovrebbe portare dal fondo della Val di Bedri a Tecc
Stevan, per intanto non ho ancora potuto ritrovare questo itinerario.
Infine c'è la possibilità di attraversare sulla sponda sinistra del vallone che scende
tra Tramoggia e Metón, seguendo un'esile traccia in una zona molto selvaggia,
fino ad un diroccato che si trova a quota 1300 m. Da lì si giunge senza problemi
sulle tracce di un sentiero a Marzòch.
Inoltre, Sciresa di Sotto si può raggiungere anche direttamente dal Monte di Dentro lungo
un itinerario interessante: Dal Rifugio Monte di Dentro si entra brevemente
in valle, finchè si arriva a una prima fascia rocciosa che si lascia aggirare
su un pendio ripido con vegetazione rada (inizialmente traccie di taglio);
si sale poi diagonalmente verso N fino al grande canalone che scende da Sciresa;
poi si continua per brevi tratti nel canalone ma quasi sempre sul versante
sinistro. Infine si raggiunge il sentiero per Sciresa di sopra poco al disotto
di Sciresa di Sotto.

Il diroccato di Metón, 23 maggio 2004
Foto: Manuel Haas
Prima di Mezana, lungo il sentiero della valle, si sbocca a sinistra nel
sentiero destro (orograficamente) della valle, che passa da Lòbia e Taiada. È segnalato, ma in condizioni assai peggiori di quello sinistro. Il suo percorrimento richiede decisamente più tempo. Da questo sentiero alternativo si diramano lungo la sponda meridionale del Riale del Teceta i resti di un sentiero che porta per i diroccati di Teceta all'Alpe Carnisera. Il sentiero si trova in cattive condizioni, ma il terreno fino a Teceta pone solo pochi problemi. Più sopra diventa faticoso a causa della folta vegetazione. Dall'Alpe Carnisera si può di
nuovo raggiungere l'Alpe della Motta ed Er Carescio su sentiero accettabile.
Da qui un tempo probabilmente il sentiero continuava fino a Riva nella Valle di Bri,
la zona è però molto impervia. Carnisera è inoltre collegata con Malsegro mediante un buon sentiero. Malsegro può essere raggiunto su sentiero accettabile dal Bacino Val d'Ambra per Monda e Sprüch. Invece l'antico sentiero diretto da Sprüch all'Alpe Carnisera è scomparso, così che è più raccomandabile passare da Malsegro. Inoltre un sentiero stretto ma evidente, collega Carnisera per le Bolle di Pianazzòra all'Alpe Pianazzòra
e offre un comodo passaggio nella Val d'Iragna.
In margine va detto che da Laghetto sopra Monda, su sentiero abbastanza buono,
si può giungere al Rifugio
Tör e da Monda si arriva al P. 881 sul sentiero della valle lungo la sponda orografica destra.
Ritorniamo sul sentiero della valle: A Mezana si diparte la Valle
di Bri descritta separatamente, a Gallina inizia la Val
Rierna. Poco prima del ponte sul Riale di Rierna si può salire lungo un
canale ripido e sassoso fino a raggiungere una grande caverna con resti di
muro. Da qui si traversa su un esile traccia fino al diroccato di Valsegia.
Poco sopra il diroccato presso P.1306 si trova un tracciato ben distinto che
sale prima in direzione NE fino ad un diroccato in posizione interessante sopra
una paretina rocciosa (non indicata sulla CN). Da qui il vecchio sentiero dell'Alpe
volta di nuovo verso S prima di portare più ripidamente sulla larga cresta,
sulla quale si trovano due altri diroccati (indicati sulla CN). Il Motto di
Ciavéi evidentemente un tempo era pascolo dell'Alpe Valsegia, perchè quando
si segue la cresta, s'incontrano in due posti delle grandi scalinate di sasso
ancora ben conservate. La continuazione in cresta fino alle Motte di Bri è senza
sentiero ma non è particolarmente difficile e si percorre abbastanza bene.
Poco sopra P.1622 si ha la possibilità di scendere in zona impervia verso
il sentiero della Valle di Bri che viene raggiunto presso P.1641. Dalla sella
fra Motte di Bri e Motarói di Bri si può scendere lungo dei sentieri passabili
nella Valle di Bri oppure nella Val
Rierna.

Alpe Tramoggia con la Cima d'Efra, 23 maggio 2004
Foto: Manuel Haas
A Marzòch, oltre al già menzionato sbocco del sentiero da Sciresa di Sopra, si trova pure la diramazione per l'Alpe Tramoggia: L'inizio del sentiero, che non è facile da trovare, è vicino alla baita di Strecia che è indicata solo sulla recente edizione della CN a quota 1260 m ca. Il sentiero di una volta non esiste più su tutta la lunghezza. Dapprima si scende dalla baita fino sotto a una parete rocciosa delimitante e si segue una freccia rossa su una rampa verso sinistra, dove il vecchio sentiero diventa di nuovo più visibile. Delle continue tracce di taglio aiutano nella ricerca della strada giusta. Così si
giunge ai diroccati dell' Alpe Tramoggia, dai quali su resti del sentiero
si arriva a Pian Tasin, che permette di passare in Val Marcri; oppure assieme al Passo del Rampi in Val
Nèdro o ancora in Val d'Efra. Inoltre
si sa che un tempo v'era un itinerario da Streccia per l'Alpe Tramoggia attraverso
il vallone della Iametta, ma non si conoscono dei dettagli. Ho pure già effettuato la traversata da Tramoggia a Metón, senza trovare tracce, la zona è difficile.